Lectio Magistralis di Giuseppe De Carli per inaugurare il nuovo anno accademico di Uni-Crema (inPrimapagina del 13 novembre 2009)


E' stato inaugurato, lo scorso 6 novembre, il nuovo anno accademico di Uni-Crema, la libera università promossa dalla Diocesi di Crema con il supporto e la collaborazione di altri soggetti locali.
Uni – Crema, che ha dato il via al suo secondo anno di attività, pur essendo un'istituzione giovane si è ben inserita nel panorama culturale cittadino, offrendo un'occasione formativa a tutti quegli adulti che – come ebbe modo di dire S.E. Mons. Cantoni quando presentò la nuova università – sono “attratti dall'amore del sapere, dalla curiosità di conoscere, nella convinzione che esiste una profonda unità tra il vero e il bene, tra gli occhi della mente e quelli del cuore”.
Al dr. Giuseppe De Carli – responsabile della Struttura Rai-Vaticano – è stato affidato il compito di tenere la lectio magistralis di inizio anno.
“Chiesa e mass media, racconti di un'esperienza: la Bibbia giorno e notte”, questo è il tema che il noto vaticanista ha sviluppato presso l'Aula Magna della sede cremasca dell'Università degli Studi di Milano. Accolte dal presidente di UNICREMA dr. Rinaldo Zucchi, dal direttore dei corsi don Marco Lunghi molte le autorità presenti per l'avvio del nuovo anno accademico.
Ad ascoltare De Carli, il presidente della Provincia di Cremona Massimiliano Salini, il Vescovo di Crema, il sindaco Bruttomesso, il prof. Piuri in rappresentanza dell'Università degli Studi di Milano, e gli assessori provinciali Orini e Schiavi.
Mostrando umiltà e ironia, De Carli ha esordito ricordando di essere “solo un giornalista”, ovvero una sorta di “storico del presente”. Ma ha anche aggiunto una celebre battuta di Montanelli, il quale affermava che la professione del giornalista è singolare, in quanto consiste “nel far capire agli altri quello che spesso noi non capiamo”. Ricca di molti spunti e contenuti, la prolusione tenuta dal famoso vaticanista non ha mai visto affievolirsi l'attenzione dei presenti. Efficace la scelta di frapporre al racconto della propria esperienza personale e professionale, racconti e aneddoti legati ai due pontefici da lui seguiti.
Parlando di sé ha ricordato la domenica della Palme del 1987, quando iniziò la sua attività di vaticanista per il tg1. Emozionato per il nuovo incarico, dalla postazione rai allora collocata sotto la statua di San Pietro, pronto per iniziare la diretta, dalla regia gli dissero in cuffia “caro Giuseppe, sei onda: parti!” Lui è partito. Un lungo cammino al seguito di Wojtyla prima, e successivamente di Ratzinger. Dalle parole di De Carli traspare un grande affetto per Giovanni Paolo II, ma anche molta stima per Benedetto XVI. “Non si poteva seguire Giovanni Paolo II e non cambiare”, e infatti strada facendo mutò anche l'approccio del vaticanista. “Seguendo Wojtyla, inizialmente guardavo il Papa che dovevo raccontare, poi ho imparato ad osservare la gente che cercava il Papa; così ho scoperto molto di lui e della sua ricchezza”. Proseguendo il suo intervento, con la consueta franchezza che lo contraddistingue, il giornalista non ha lesinato alcune critiche ai meccanismi che regolano l'informazione e che talvolta penalizzano le notizie religiose. Ad esempio “solo poco più di un minuto lo spazio concesso dal tg1 per parlare dell'ultima enciclica del Papa”, perchè oggi, dice De Carli, “si fa giornalismo non più per raccontare, ma per catturare ascolti”. Una sorta di “dittatura dell'Auditel” che, mettendo al primo posto la preoccupazione di raccogliere pubblicità, finisce col penalizzare l'informazione.
Interessante, inoltre, sentire dal diretto interessato il racconto di come sia nato il progetto della lettura integrale della Bibbia. Iniziativa ideata da De Carli con l'intento di ricreare le condizioni dell’ascolto e della riflessione attraverso la lettura del Libro per eccellenza; libro che tuttavia, oggi, risulta essere paradossalmente dimenticato e accantonato dai più. Consapevole che la Bibbia è la lettura che ci accomuna tutti e nella quale ritroviamo una parte delle nostre radici culturali e umane, il vaticanista racconta di aver speso tempo ed energie per poter vedere realizzata – nell'ottobre 2008 – la sua idea. Ovvero la lettura integrale della Bibbia, Antico e Nuovo Testamento, per sette giorni e sei notti senza interruzioni e commenti. Un'iniziativa che ha visto oltre mille persone avvicendarsi nella lettura, e che De Carli ricorda ancora con commozione.
Non sono mancate anche alcune anticipazioni. Una riguarda la possibile beatificazione di Giovanni Paolo II, che il giornalista ritiene possa verosimilmente avvenire il prossimo anno, quando ricorreranno i 90 anni dalla nascita e i cinque dalla morte. Ed un'altra anteprima è legata ad una bella iniziativa editoriale legata al prossimo compleanno di Benedetto XVI. Un DVD, curato dalla Rai, racconterà la vita di Ratzinger e mostrerà come si svolge la giornata del Santo Padre. Grazie ad una telecamera che ha seguito la sua giornata “tipo”, sarà possibile vedere come è impostata l'attività quotidiana del Pontefice, dal mattino sino a quando si spengono le luci dell'appartamento del Papa.
E proprio su Ratzinger, De Carli spende le ultime parole della sua lectio magistralis. Smentendo quanti hanno definito l'attuale Papa un “arido intellettuale”, afferma che è certamente un intellettuale, ma – alla luce di questi quattro anni di pontificato - si può affermare senza dubbio alcuno, che è un intellettuale col cuore.

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