"Racconta la tua favola". Presentata l'iniziativa promossa dall'Associazione Culturale Passe Partout (inPrimapagina del 07 maggio 2010)

L'Associazione Culturale Passe Partout, presieduta da Rachele Ogliari, ha presentato il programma della giornata che chiuderà la terza edizione di “Racconta la tua favola”; il concorso riservato a grandi e piccini con la passione per la scrittura.
Nel corso della conferenza stampa, tenutasi martedì 4 maggio presso la sede dell'associazione, è stato illustrato il dettagliato programma della manifestazione che, domenica prossima, vedrà la nostra città riconfermare l'attenzione nei confronti dei bambini. Per un giorno sarà la fantasia a tener banco e i cremaschi potranno confrontarsi con il variopinto mondo emerso dall'immaginazione di quanti – pur non essendo scrittori di professione – hanno voluto raccontare la propria favola. Previste, inoltre, interessanti iniziative destinate all'intrattenimento dei più piccoli. Quella che ci attende, si prospetta sicuramente una domenica ricca ed entusiasmante. Il tutto avrà inizio alle 10.30, con Giorgio Gabrielli, che intratterrà i presenti con uno spettacolo di marionette e burattini. A seguire, la Scuola Primaria di Casaletto Vaprio presenterà “Gli incontri di Pinocchio” di Emma Sangiovanni.
Previsto per il pomeriggio il momento clou della giornata, quando – alle 16.30 – prenderà il via la premiazione dei vincitori del concorso “Racconta la tua favola”. Molti anche quest'anno i partecipanti, mentre le favole selezionate e ritenute meritevoli di pubblicazione sono state 24, così suddivise: n.7 appartenenti alla sezione “Adulti”, n. 10 alla sezione “Giovani” e n. 7 a quella dei “Ragazzi”. Ad accompagnare le premiazioni vi sarà la musica di Biancamaria Piantelli e Paolo Carbone. Il tutto sarà intercalato dalla lettura dei brani delle favole premiate; compito che sarà affidato agli allievi del Teatro Ragazzi del San Domenico.
Nel corso della presentazione del libro, contenente una selezione delle più belle favole, Rachele Ogliari ha voluto esprimere il proprio sentito ringraziamento ad Emma Sangiovanni, che ha presieduto la Giuria composta da Riccardo Murabito, Anna Pilla, Aldo Parati ed Alberto Besson; autore, quest'ultimo, anche delle illustrazioni del libro.
Profondo, e certamente indice dell'attenzione con la quale la Giuria ha esaminato gli elaborati, il commento di Emma Sangiovanni. A detta della Presidente, “nel nostro tempo si è perso il concetto di fiaba e di favola”. Inoltre, ha proseguito ancora Sangiovanni “molti degli scritti in gara sono caratterizzati da un'idea iniziale e da una morale finale, ma ciò di cui si nota la mancanza è il corpo della storia. Nelle favole che sono state valutate si è riscontrata l'assenza di uno sviluppo, e quindi della riflessione”. Ma oltre alle fragilità, la Giuria ha anche voluto far rilevare come i testi siano stati per lo più redatti con una certa attenzione alla forma, rispettando i canoni di una corretta scrittura. Mentre le tematiche maggiormente ricorrenti negli elaborati, hanno mostrato che i partecipanti – sia i ragazzi che gli adulti - hanno a cuore l'ecologia, l'ambiente e nei loro scritti non hanno perso occasione per lanciare un messaggio, una sorta di appello per salvare il mondo che ci circonda.
Da non dimenticare che nel giorno della premiazione il volume e le cartoline della manifestazione saranno poste in vendita e l'intero ricavato verrà devoluto per la ricostruzione della Biblioteca dell'Aquila, distrutta a causa del terremoto che colpì l'Abruzzo l'anno scorso. Ancora una volta Rachele Ogliari ha dimostrato che promozione della cultura, attenzione al mondo dell'infanzia e solidarietà, sono dimensioni che possono camminare insieme. L'appuntamento, quindi, è per domenica 9 maggio a Crema, presso la Sala “G. Bottesini” dell'Ist. Musicale “Folcioni” in via Verdelli n.6.

Flavio Rozza

Prima festa multietnica a Dovera. Tra i Paesi rappresentati: India, Marocco, Guatemala e Perù (inPrimapagina del 07 maggio 2010)

E' stato un pomeriggio di festa, all'insegna della spensieratezza, capace di realizzare - seppur in modo semplice e spontaneo - dinamiche di vera integrazione. Parliamo della prima Festa Multietnica che si è tenuta a Dovera la scorsa domenica; iniziativa promossa e realizzata dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Franco Mosetti e, in particolare, da Maria Stella Cavalli (Assessore ai Servizi Sociali) e Carlo Alberto Denti Pompiani (Assessore alla Cultura).
Contrariamente all'iniziale previsione, la festa - che in un primo momento doveva aver luogo presso il Parco Oldrini - a causa del maltempo si è svolta all'interno della palestra delle Scuole Medie.
Sono stati diversi i Paesi rappresentati, tra cui India, Marocco, Guatemala e Perù. Per ogni nazione è stato allestito uno stand con prodotti tipici del Paese rappresentato e, grazie alla disponibilità delle numerose donne che hanno partecipato all'iniziativa, è stato possibile degustare anche dolci caratteristici dei vari luoghi di provenienza.
Al di là della cornice certamente sobria e semplice, all'interno della quale si è svolto l'evento, il clima che si respirava era innegabilmente festoso e amichevole, tanto da poter dire che è stato un esempio concreto di come le differenze etniche e l'appartenenza a culture diverse, con un pizzico di buona volontà possono divenire realmente delle ricchezze. A rendere ancora più festoso il clima hanno contribuito anche le musiche e le danze dei diversi gruppi che si sono avvicendati.
Difficile non apprezzare i balli della scuola di danze multietniche “F.A.R.E. folk atelier Reggio Emilia” di Crema; altrettanto difficile non lasciarsi coinvolgere dallo spettacolo offerto dagli artisti congolesi dell’Associazione culturale “N’goma Yetu” che, grazie al ritmo delle percussioni dei loro tamburi, hanno spinto numerosi partecipanti a cimentarsi nelle entusiasmanti danze africane. A completare il quadro, inoltre, tre bravi animatori (Luca Sangalli, Andrea Altrocchi e Paolo Bottoni) che hanno saputo intrattenere e divertire anche i più piccoli.
“L'idea di una festa multietnica – ha spiegato Claudia Mammana, assistente sociale del Comune di Dovera ed organizzatrice dell'evento – è nata per rispondere ad un bisogno di integrazione sociale che le famiglie straniere presenti nel territorio hanno manifestato”. “Il Servizio Sociale – ha detto Claudia Mammana - ha rilevato tale bisogno, talvolta espresso in modo indiretto, ed ha cercato di dare una risposta concreta ed efficace con una iniziativa che contiamo di ripetere anche il prossimo anno”.
Se i Servizi Sociali hanno rilevato il bisogno e l'amministrazione comunale ha consentito la promozione e la realizzazione dell'evento, va anche detto che al buon esito dell'iniziativa hanno contribuito diversi soggetti del territorio. Importante, infatti, l'apporto ricevuto dai volontari dell'Oratorio di Postino, dal Gruppo Missionario, e dall'Associazione “Doron” di Rivolta d'Adda; associazione, quest'ultima, che ha curato l'allestimento della mostra di disegni, appositamente realizzati da alcune donne straniere. Prezioso e meritevole di essere segnalato, è stato infine il lavoro svolto da Malika Mounjid, mediatrice culturale di origine marocchina che da diverso tempo collabora col Comune. Proprio grazie ad un'abile e instancabile lavoro di mediazione molte donne sono state motivate ad intraprendere percorsi di integrazione, e la sentita partecipazione alla festa è stata una indubbia dimostrazione dell'efficacia di tali percorsi.
Visto l'esito della festa e la positiva risposta da parte delle famiglie straniere, l'auspicio è che iniziative di questo genere possano ripetersi anche nei prossimi anni e, chissà, magari coinvolgere anche Comuni limitrofi per realizzare un evento ancora più esteso e coinvolgente.

Flavio Rozza

Trofeo Dossena: lunedì 3 maggio presentazione presso il Teatro San Domenico di Crema (inPrimapagina del 30 aprile 2010)

Anche quest'anno la nostra città tornerà ad essere protagonista del calcio giovanile, rinnovando il consueto appuntamento col trofeo “Angelo Dossena”; l'ormai noto torneo di calcio internazionale dedicato alla categoria “primavera”. Il programma della prestigiosa kermesse sportiva, giunta alla trentaquattresima edizione, è stato illustrato durante la conferenza stampa che il Comitato Organizzatore - presieduto da Mario Palmieri - ha convocato lo scorso venerdì.
Il Torneo – che si disputerà dal 11 al 18 giugno vedrà la partecipazione di squadre di ottimo livello: Inter, Milan, Juventus, Cremonese, Atalanta, Nazionale Lega Pro, Slavia Praga e l'Internacional di Porto Alegre. Quest'ultima squadra sostituisce il Bahia che, proprio in questi giorni, ha comunicato la propria rinuncia in quanto – nelle stesse date – sarà impegnata nel disputare le fasi finali del locale campionato giovanile.
Come noteranno molti appassionati di calcio, le date del Trofeo Dossena coincidono anche con l'avvio del Campionato Mondiale, ma – come ha tenuto a rassicurare il presidente del Comitato Organizzatore – questo non dovrà destare alcuna preoccupazione. Tutte le partite del Torneo si disputeranno infatti nelle giornate in cui non è impegnata la Nazionale Italiana.
Come sempre, inoltre, la partita inaugurale si giocherà allo stadio“Voltini”. Nel corso della settimana di gioco saranno comunque coinvolti altri campi della provincia di Cremona e non solo.
I sorteggi delle squadre verranno effettuati nel corso della serata di presentazione che si terrà lunedì 3 maggio alle ore 21 presso il Teatro San Domenico di Crema.
Per la conduzione della serata confermato il giornalista sportivo Marco Civoli, volto noto della Rai e grande estimatore del Trofeo Dossena, per l'occasione affiancato da Cristina Firetto.
La presentazione prevede la partecipazione di ospiti d'eccezione, alcuni dei quali riceveranno particolari premi e riconoscimenti. Tra i premi più importanti legati al torneo non possiamo non ricordare il Premio “Giorgio Giavazzi – Stelle del Dossena”; un premio che ogni anno viene assegnato in collaborazione con la “Gazzetta dello Sport” a due personaggi che – passati dal “Dossena” – si sono poi affermati a livello nazionale. Dopo Giampaolo Pazzini e Gianluca Pessotto (premiati nel 2009), quest'anno sarà la volta di Riccardo Ferri (Stella del passato) e dell'allenatore del Genoa Gian Piero Gasperini (Stella attuale).
Ad arricchire la straordinaria serata che si svolgerà al Teatro San Domenico, sono inoltre attesi Salvatore Bagni, opinionista della Rai, e Alfredo Provenzali, storico conduttore di “Tutto il calcio minuto per minuto”. Proprio lo scorso gennaio la popolare trasmissione radiofonica ha compiuto cinquantanni e la serata del 3 maggio vuol essere, tra l'altro, un'occasione per festeggiare la ricorrenza in compagnia della “voce” che per molti anni ha accompagnato gli appassionati del calcio. Non mancheranno, infine, musiche e danze, affidate rispettivamente al “Barbara Boffelli Quartet” e alla Scuola Danza di Chieve diretta da Barbara Bonizzi.
Per quanti non potranno seguire di persona l'evento sportivo, ricordiamo che la serata di presentazione, nonché le semifinali e la finale, saranno trasmesse in differita da Sky.
In attesa dell'avvio del torneo, quindi, l'appuntamento è per il 3 maggio; una serata aperta a tutti (l'ingresso è libero), durante la quale sarà possibile incontrare molti volti noti del mondo dello sport.

Flavio Rozza

Alvise di Canossa, Presidente di Arterìa, ospite al Rotary Club Crema (inPrimapagina del 30 aprile 2010)

Dopo aver trattato una serie piuttosto ricca e poliedrica di tematiche, il Rotary Club di Crema – presieduto da Luigi Aschedamini – nella conviviale dello scorso martedì è tornato a parlare d'arte, ponendo l'accento su aspetti di solito poco familiari al grande pubblico.
Ospite della serata, Alvise di Canossa, un nome piuttosto noto nel panorama artistico in quanto Presidente di Arterìa; un’importante società che si occupa della logistica e della movimentazione delle opere d’arte.
Al centro della relazione un settore molto affascinante e, per certi versi, avventuroso: il trasporto delle opere, la loro custodia, la conservazione e il restauro di beni artistici e di pregio.
Alvise di Canossa, ha presentato ai convenuti l’ambizioso progetto imprenditoriale denominato “Art Defender – Lo Spazio per l’Arte”; un progetto ancora giovane, che ha preso il via pochi mesi fa, ma orientato a consolidersi entro il prossimo anno con l'apertura di diversi centri.
Forte della propria esperienza professionale, il presidente di Arterìa ha voluto applicare il concetto della logistica anche al mondo dell'arte. “Condividere l'economia della cultura”, questa, in un certo senso, è stata la parola d'ordine, il leit motiv che ha determinato la nascita di “Art Defender”.
Nel concreto il progetto “Art Defender” è scaturito come risposta a due domande: come conservare le opere d'arte e dove farlo. Così, nel tentativo di rispondere in modo qualificato a queste due necessità, si sono riunite alcune importanti realtà del mondo della finanza, tra cui il Gruppo Axa, Alleanza Toro Assicurazioni, l'Unione Fiduciaria delle Banche Popolari ed Arterìa.
Come ha voluto rilevare nel corso della serata Alvise di Canossa, Art Defender non offre solamente un “prodotto”, come potrebbe essere la sicurezza e la custodia dell'opera d'arte, ma un complesso sistema nato per soddisfare le diverse esigenze di chi possiede oggetti artistici o comunque di prestigio.
Sicurezza, custodia e conservazione, sono quindi le tre colonne che sorreggono l'intero progetto. Per quanto concerne la sicurezza e la custodia delle opere d'arte, Art Defender offre una rete di impianti caratterizzati da sistemi di protezione ad elevato livello di tecnologia. Oltre alla mera custodia, però, vengono inoltre offerti servizi di conservazione e restauro, nonché ulteriori soluzioni quali la catalogazione dei beni e la consultazione degli stessi mediante un apposito sistema informatico.
Ulteriore punto che il relatore ha voluto sottolineare, riguarda la logistica e la mobilità delle opere d'arte. Il presidente di Arterìa, dopo aver ricordato ai presenti le posizioni espresse dal prof. Settis (Direttore della Scuola Normale di Pisa) - il quale ritiene che le opere d'arte non debbano circolare - ha voluto dissentire da tali posizioni e rimarcare il principio opposto: “l'arte deve circolare, l'importante è che ciò avvenga nel rispetto di determinati criteri di sicurezza ed attenzione per la conservazione”.
Prima di concludere il proprio intervento, Alvise di Canossa ha infine voluto denunciare la fragilità del sistema museale italiano; un sistema che non ha esitato a definire debole per quanto riguarda la sicurezza, le contaminazioni e le condizioni di conservazione, ritenute troppo precarie.

Flavio Rozza

Apprezzata la prima edizione di "Sapori e Tradizioni" (inPrimapagina del 23 aprile 2010)

E' stata una domenica con poco sole, ma l'aria che si respirava in Crema la scorsa domenica era certamente primaverile, piacevole, all'insegna della spensieratezza senza tuttavia trascurare spunti culturali. Grazie all'Assessorato al Commercio e Turismo, guidato da Maurizio Borghetti, si è ripetuta l'iniziativa “Bancarelle sotto il Torrazzo” e si è dato il via alla prima edizione della rassegna “Sapori e Tradizioni”, che ha messo in evidenza non solo alcune eccellenze del territorio Cremasco, ma anche di molte Regioni d’Italia. L’iniziativa, che ha ottenuto un buon successo, può diventare un appuntamento ricorrente anche per i prossimi anni ed elemento d’attrattiva anche in vista dell’Expo 2015.
Per un giorno la nostra città è stata invasa da bancarelle di prodotti naturali, artigianato, piccolo antiquariato ed anche ottimi prodotti di gastronomia. La manifestazione ha visto coinvolte le principali vie del centro storico (tra cui piazza Moro, via Matteotti e via Cavour), ed ogni spazio è stato dedicato ad un particolare settore. Via Cavour, ad esempio, è stata presa d'assalto dai libri con oltre 3000 titoli in grado di soddisfare veramente i gusti e le esigenze di ogni tipo di lettore. Simpatiche anche le iniziative rivolte ai più piccoli. Nel pomeriggio, infatti, i bambini sono stati catturati e coinvolti dallo spettacolo itinerante “Sono arrivati i pirati”; con abiti e “armi” tipiche dei predatori del mare, i protagonisti dello spettacolo hanno ingaggiato simpatiche lotte con i molti bambini che, attratti dal fascino dei pirati, si sono soffermati in piazza. Sempre a favore dei più piccoli, sia al mattino che al pomeriggio, è stato dedicato “Laborando: l'ufficio dei bambini”, uno spazio con intrattenimenti didattici/creativi, giochi, disegni e creazioni con vari materiali.
Oltre alle iniziative di carattere strettamente commerciale, non sono mancati momenti interessanti rivolti agli adulti. Da segnalare la mostra fotografica “Crema com'era”, un'occasione per rivivere attraverso le immagini la storia della nostra città. Per gli amanti della cultura, invece, grazie all'associazione “Amici del Museo”, è stato possibile fruire di una visita guidata gratuita nella nuova sezione archeologica del museo. Da ricordare, a tal proposito, che la sezione di Archeologia Fluviale del Museo, aperta di recente, sta riscuotendo un considerevole successo. Sono già centinaia i visitatori che hanno potuto ammirare le antiche piroghe rinvenute nei fiumi Adda e Oglio; un documento di eccezionale interesse per conoscere il rapporto tra l'uomo ed il fiume nel passato.
Straordinariamente gremita di persone anche piazza Duomo, che per tutto il giorno ha visto un viavai di cremaschi ma anche di molte persone provenienti da altre città lombarde, sempre più attratte da piacevoli iniziative del genere. Oltre a bancarelle floreali, e angoli dedicati all'arte (pitture e sculture), piazza Duomo è stata occupata da stand con proposte enogastronomiche, rappresentative dei sapori tipici e delle specialità regionali e biologiche. Stand che molti cremaschi, hanno mostrato d'apprezzare.
Gastronomia, tradizioni locali, cultura e valorizzazione del territorio; questi gli ingredienti che hanno caratterizzato la manifestazione “Bancarelle sotto il Torrazzo”.
Un clima di festa, quello vissuto domenica scorsa, che auspichiamo possa ripetersi presto.

Flavio Rozza

Viaggio nel mondo del libro. Per far nascere nei piccoli il piacere della lettura (inPrimapagina del 23 aprile 2010)

Un mese dedicato ai bambini, per accompagnarli in un accattivante viaggio nel mondo dei libri e far sì che, sin dalla più tenera età, i piccoli siano spronati ad avvicinarsi alla lettura.
Con questo fine è stata inaugurata la scorsa domenica – presso la Cittadella della Cultura di Crema – la bella iniziativa promossa ed organizzata da Francesca Moruzzi (direttrice della Biblioteca di Crema) in collaborazione con Mariagrazia Maghini (direttrice del sistema bibliotecario cremasco – soresinese). Giunta alla terza edizione, l'iniziativa prevede la mostra di libri per l'infanzia con testi per bimbi di tutte le età, nonché letture animate e laboratori che si svolgeranno in diversi comuni delle aree cremasco-soresinese e casalasco-cremonese.
Presenti all'inaugurazione dell'ultima edizione di “Viaggio nel mondo del libro” vi erano esponenti dell'amministrazione provinciale e comunale. In rappresentanza del Comune di Crema: Antonio Agazzi, presidente del Consiglio Comunale; Laura Zanibelli, assessore all'istruzione e Paolo Mariani, assessore alla Cultura. Mentre a rappresentare la Provincia di Cremona i rispettivi assessori all'istruzione e alla cultura, Paola Orini e Chiara Capelletti. Tra il pubblico anche esponenti della minoranza consiliare tra cui Gianemilio Ardigò.
“Auspico che questo momento di gioco – ha detto Mariani – sia anche istruttivo e formativo”, mentre Laura Zanibelli – rivolgendosi ai bambini – ha ricordato loro che poter disporre di uno spazio simile rappresenta un'occasione d'oro ed ha invitato i genitori ad accompagnare i figli nella lettura dei tanti bei testi messi a disposizione.  Paola Orini, invece, oltre a portare i saluti dell'amministrazione provinciale e del presidente Salini, ha invitato i bimbi ad “usare” i libri, “viverli” ed abituarsi alla lettura già alla loro età. “Sfogliare un libro – ha proseguito Orini – vuol dire iniziare una meravigliosa avventura”. Detto questo ha poi spronato i piccoli presenti all'inaugurazione ad approfittare delle giornate a loro dedicate e non perdere questa occasione per iniziare a leggere.  Molto entusiasta anche Antonio Agazzi, che non ha nascosto il suo sincero apprezzamento per tutti gli eventi di questo genere rivolti all'infanzia. “Una iniziativa interessante e bella, capace di sintonizzare lettura ed esigenze per l'infanzia”, così, il presidente del Consiglio Comunale, ha definito la manifestazione culturale che per circa un mese vedrà coinvolta la Cittadella della Cultura e numerosi comuni della provincia. Agazzi ha poi voluto sottolineare quanto sia importante e fondamentale per i bambini accostarsi alla lettura e coltivare la fantasia.
Nel corso dell'inaugurazione non sono inoltre mancati gli apprezzamenti per la cura e la perizia adottate nell'allestimento della mostra; complimenti rivolti in particolar modo a Francesa Moruzzi e Mariagrazia Maghini, che dell'iniziativa sono state promotrici. Le stesse hanno poi voluto evidenziare la ricchezza del programma e le diverse iniziative correlate all'evento, tra cui i numerosi incontri di animazione (laboratori di lettura, disegno, gioco con le immagini) che si effettueranno presso le biblioteche comunali dei vari paesi del territorio. Prevista. Nell'ambito del programma è stata anche prevista un'importante giornata di studi dedicata all'editoria per bambini e ragazzi, intitolata “Leggere...che bello!”.
La manifestazione, oltre all'esposizione dei libri, offre anche una particolare e innovativa mostra denominata “Improvvisazioni per matita e pennello” con l'esposizione di tavole tratte dai libri dell'illustratore Alessandro Sanna. La particolarità della mostra di Sanna è di essere interattiva; ovvero potrà subire modifiche ad ogni libero intervento del visitatore.
A Gianni Rodari, ritenuto il più importante autore di testi per l'infanzia, “Viaggio nel mondo del libro” ha invece dedicato una specifica sezione, esponendo tavole che illustrano le sue favole più famose. La mostra del libro, patrocinata dai Comuni di Crema e Casalmaggiore, proseguirà sino al 20 maggio. Un'occasione da non perdere per far nascere nei piccoli il piacere della lettura.

Flavio Rozza

Il Giro d'Italia. Strade, storie, oggetti di un mito (inPrimapagina del 02 aprile 2010)

E' stata una serata dedicata allo sport, ed in particolare al ciclismo, quella che il Rotary Cremasco San Marco ha organizzato giovedì 25 marzo. L'occasione per parlare delle “due ruote” è stata fornita dalla presentazione del libro “Il Giro d'Italia. Strade, storie, oggetti di un mito” edito da Bolis Edizioni; pubblicazione che ha visto la luce lo scorso anno in occasione del primo centenario della “corsa rosa”. La presentazione, affidata a Gino Cervi – coautore del libro assieme a Paolo Facchinetti – e ad Andrea Maietti (scrittore e giornalista e sportivo), ha permesso di ripercorrere storia e passaggi cruciali della manifestazione sportiva nazionale più popolare.
Come hanno rilevato gli autori del libro, a distanza di un secolo il Giro è diventato un'istituzione, una parte essenziale della storia e dell'identità italiana come pochi altri eventi collettivi nazionali.
E ripercorrere un secolo di Giro – ha fatto notare Cervi – ha inevitabilmente condotto a raccontare non solo le storie dei campioni e le loro grandi imprese, ma anche le strade, i paesaggi del Bel Paese, la gente intorno alla corsa, gli oggetti che la caratterizzano e le parole con le quali è stata raccontata sulle pagine dei giornali, alla radio e alla televisione.
Molte le curiosità e particolarità del ciclismo che sono state raccontate nel corso della serata. Nel tratteggiare l'immagine del Giro è stato posto in rilievo la caratteristica della sfida, il dualismo che spesso ha accompagnato le varie edizioni della gara. Difficile non ricordare anche alcuni campioni del passato; Binda e Girardengo, ma anche i celebri Coppi e Bartali.
Al di là del significato strettamente sportivo della gara è stato anche evidenziato il contributo che la stessa ha avuto nella costruzione del concetto di nazione comune e dell'identità italiana.
Nonostante lo scandalo doping, che ha offuscato l'immagine del ciclismo negli ultimi anni, val la pena ricordare quanto di buono caratterizza questo sport; uno sport che va incontro alla gente e dove non c'è mai un tifo “contro”; si sostiene il proprio beniamino, ma non si attacca mai “l'altro”.
Oltre agli autori del libro, tra gli ospiti del Rotary vi era Walter Avogadri, un campione del ciclismo degli anni passati. Mentre l'ospite d'eccezione doveva essere Gianni Bugno, che tuttavia – a causa di un imprevisto – ha dovuto disdire la propria partecipazione.

Flavio Rozza