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“La crisi è finita davvero?”; il prof. Daveri prende il via da questa domanda per esporre la sua visione e le sue considerazioni. Riconosce che da un lato sembra essere finita, ma nota anche che la situazione odierna è contraddittoria. Vi sono delle variabili economiche che portano ad essere ottimisti e ritenere superata la crisi, tuttavia vi sono altri segnali che attestano il permanere di grandi difficoltà; a dimostrazione di ciò l’attuale condizione del mercato del lavoro con il livello di disoccupazione che continua a crescere.
Nella sua analisi, articolata e precisa, il docente dell’Università di Parma, ha voluto evidenziare alcune caratteristiche della crisi, che ha definito “intensa e diseguale”.
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Disuguaglianza, inoltre, anche circa gli effetti che la crisi ha avuto sulle famiglie; “chi non ha perso il lavoro – ha fatto notare Daveri – ha potuto persino beneficiare dell'attuale situazione” in quanto, a fronte di un reddito invariato, vi è stato un calo dell’inflazione ed un calo del costo dei mutui. Invece chi ha perso il lavoro (lavoratori temporanei e in imprese globali in difficoltà) ha pagato pesantemente i costi della crisi a causa della perdita del reddito e della fiducia, trovandosi costretto a tagliare i consumi e potendo beneficiare, da parte dello Stato, solo di una scarsa assistenza aggiuntiva.
Detto questo, se il quadro attuale si mostra ancora complesso e caratterizzato da non poche difficoltà, risuona positiva la previsione degli economisti del Fondo monetario internazionale, che – per il 2010 – si aspettano una ripresa dell’economia.
Flavio Rozza
Flavio Rozza
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